ECCO MAMAPETRA AL MERCATO METROPOLITANO - seconda parte

mamapetra_molinoquaglia_003

Insieme a
Sabrina Benedetto, Giovanni Marchetto e Aurora Zancanaro, protagonisti di questa avventura saranno anche quattro giovani studenti di arte bianca alle prime esperienze professionali. Metteranno entusiasmo ed energia in questo progetto. Li abbiamo intervistati alla fine di un incontro di formazione alla Scuola del Molino, dove hanno preso la mano con impasti, ricette, preparazioni. Giornate di studio che sono servite per trasmettere nuove conoscenze, ma soprattutto per unire e formare il gruppo che gestirà il panificio MAMAPetra® nei prossimi mesi.

Simona Fasciano è la più giovane del gruppo. Ha diciannove anni, vive a Milano e ha studiato pasticceria e panificazione al CAPAC. «La passione è nata guardando mia madre impastare e preparare dolci e torte. Durante e dopo gli studi, ho fatto esperienze in pasticcerie artigianali, frequentato stage in cucine e laboratori, ho vinto una borsa di studio e lavorato per un mese in un ristorante di Parigi. In questo settore ogni competenza e ogni esperienza è importante. In ognuna di queste ho cercato di imparare il più possibile, cercando sempre di divertirmi: la cosa più importante.»

«
In questo gruppo mi sento come a casa. Mi sono inserita benissimo e siamo già diventati una seconda famiglia. Ci aiutiamo, ci sosteniamo e in questi pochi giorni insieme ho imparato già molte cose. È bello aver la possibilità di mettere in pratica quello che hai appena scoperto» racconta Simona.

Non nasconde un po’ di timore per il giorno d’apertura, ma è convinta che potrà contare sul supporto di tutti per superare l’emozione. «
Sarà un’esperienza unica, mi sento fortunata ed è bello essere protagonisti di questa avventura. Sarà stimolante confrontarmi direttamente con i clienti e il pubblico

Andrea Gramegna, ventiduenne di Lendinara in provincia di Rovigo, avvera un primo sogno: avvicinarsi al mondo del pane artigianale. «Mi sono diplomato in agraria seguendo un indirizzo di panificazione e arte bianca. Sognavo di diventare pasticcere, ma mi ha sempre affascinato la figura del panettiere: sono persone magari burbere, ma sempre buone e generose. Il pane è una materia affascinate, come il lievito madre: un ingrediente vivo, che se tratti bene ti aiuta.»

«
È bello far parte di questo gruppo» dice Andrea «si è creato un grande spirito, perché siamo tutti contenti di far parte di questa esperienza. Nei prossimi mesi dovremo essere in grado di gestire insieme il lavoro e di spiegare quello che faremo ogni giorno. Lavoreremo con serenità e saremo in grado di superare ogni momento critico.»

Egzan Restori invece, 21 anni a maggio, ha trovato nella panificazione lo sviluppo di due grandi interessi. «Da piccolo ho sempre visto fare il pane in casa e preparare impasti per dolci e pizze. Crescendo la mia naturale propensione per le scienze mi ha portato a studiare microbiologia e chimica. Ma dopo le prime esperienze professionali, ho deciso di iscrivermi a un corso per la panificazione al CAPAC ed è stato bello trovare un modo per unire le due cose: il mondo della panificazione e quello dei microorganismi - la cara vecchia chimica - che intervengono durante la lievitazione.»

Egzan si riconosce per la carica di energia che trasmette a tutto il gruppo. «
Sono estroverso di natura e lego facilmente con le persone. Nel lavoro mi piace dare il mio contributo, anche partendo da zero, imparando passo dopo passo, per migliorare costantemente il mio lavoro. Qui ho trovato l’ambiente ideale dove crescere, sarà bello far parte di questo gruppo. Non vedo l’ora di iniziare questo progetto, che sarà straordinario che lo vivremo tutti insieme

20150424_175956

Mohamed Seoudi, 35enne egiziano, laureato in «Mass Communication», vive da quattro anni in Italia. Anche lui ha seguito un corso per panificazione del CAPAC, scoprendo qui la sua passione per il pane. «Mi piace tutto quello che riguarda il movimento e la formazione dell’impasto. Mi piace vedere come cambia di colore mentre è in forno, calcolare la giusta cottura e capire se deve cuocere ancora…»

Come Egzan, Andrea e Simona, anche Mohamed non ha fatto mancare il suo ottimismo al gruppo di
MAMAPetra®. «Mi sono sentito accolto come in una famiglia, mi sento il fratello maggiore e il rapporto che si è creato è meraviglioso. Sono contento di iniziare questa avventura, voglio fare una bella esperienza e continuare ad imparare per migliorare in questo mestiere. Voglio diventare un panettiere migliore e con il mio impegno vorrei restituire il favore per aver reso possibile questa avventura.»

Al gruppo si è aggiunta anche
Valeria Vox, 25enne di Milano, divisa tra gli studi di Lingue e Filosofia all’Università e l’Arte bianca. «Ho sempre avuto la passione per il pane, gli impasti e la lievitazione. Questa passione piano piano è cresciuta, nonostante gli studi e il percorso scolastico orientato verso altre discipline. Ho fatto numerose esperienze in catene di ristorazione e in un laboratorio di panificazione per la GDO, e adesso, grazie a un corso al CAPAC, sta diventando sempre di più il mio lavoro.»

«
Sono abituata a lavorare in un modo diverso, ma questo è un bel gruppo e mi ha accolto e permesso imparare un metodo molto più affascinante» spiega Valeria. «C’è una grande attenzione al dettaglio. Far parte di questo progetto mi darà la possibilità di migliorare notevolmente le mie capacità. Voglio imparare il più possibile, così magari in futuro potrò realizzare un mio sogno: aprire una panetteria tutta mia all’estero, magari in Sud America.»

(continua sul sito di MAMAPetra®)